Sine Die

by Marlat

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about

Il tempo è la dimensione nella quale si concepisce e si misura il trascorrere degli eventi. Ma è anche il filo conduttore del nuovo lavoro discografico del quartetto parmense che sarà presentato dal vivo in anteprima il 16/10/2015 al circolo arci APP Colombofili di Via dei Mercati a Parma.
Dopo l’uscita di “Ruvidacenere”, fortunato EP di esordio rilasciato nel settembre del 2012, Marlat ha intrapreso un’intensa attività concertistica che ha portato il gruppo su numerosi palchi nel nord Italia.
Parallelamente all’attività live, a partire da metà del 2014, la band ha iniziato a lavorare sul materiale che sarebbe poi stato registrato a partire dal marzo 2015 allo Sliver Studio di Parma con la collaborazione di un affiatato duo di Sound Engener: Luca Cocconi e Simone Sighinolfi.
Sine Die, grazie a questo lungo periodo di decantazione, ed alla scelta mirata dello studio di registrazione dove concludere il lavoro, musicalmente parlando, è un enorme passo in avanti rispetto all’esordio: pur mantenendo in evidenza le influenze Goth e New Wave che erano presenti sul precedente EP, il sound della band si è evoluto verso sonorità rock decisamente più potenti e che a tratti lambiscono i confini con il metal. La tessitura sonora dei brani, ha il sapore dolciastro degli anni 90, ed il profumo incensato della musica dark degli anni ’80. Potente ed oscuro, le liriche che supportano gli arrangiamenti musicali si ispirano ai sogni, alla magia, alla letteratura. Autentiche visioni ermetiche e simboliche riportano tutto all’argomento originale, il tempo, o meglio ancora, ad un tempo indefinito, “Sine Die”, appunto.
Il disco sarà distribuito sia in formato fisico che digitale con la collaborazione di SFEM e Toten Schwan Records.
L’album, la cui grafica creata da Alberto Clerici, batterista della band, e che propone anche uno scatto fotografico del noto fotografo parmigiano Alberto Ghizzi Panizza, sottolinea in modo ancora più esplicito le riflessioni dei quattro musicisti su un argomento legato alla storia dell’uomo fin dai suoi inizi.

credits

released October 18, 2015

Sine Die è stato scritto, arrangiato e prodotto da Marlat.
Registrato, mixato, masterizzato da Luca Cocconi e Simone Sighinolfi allo Sliver Music Studio di Parma tra marzo e maggio 2015.
Grafica di Alberto Clerici.
Le foto della band sono di Alberto Ghizzi Panizza.
Il Video Clip del primo singolo, "Distante" è stato realizzato da Matteo Taglioli.
Distribuito digitalmente da SFEM.
Distribuzione supporto fisico e promo di Toten Schwan Records.
Edizioni musicali: SFEM.

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Marlat Parma, Italy

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Track Name: Dora Markus
Nei suoi occhi vedo un’ombra
È il tempo che fugge via
Sotto un cielo immobile
Nei suoi occhi vedo un’ombra
È il tempo che fugge via
Sotto un cielo immobile
Dora è inerme e fragile

Le piace ricordare Anche se la fa soffrire Le piace ricordare
I ricordi sono lame

Guarda vecchie fotografie Sbiadite dal tempo
Legge lunghe poesie
Che parlano di Lei
Sullo sfondo di Berlino Era giovane e bella
Le piace ricordare Quando era giovane

La sua bellezza sta sfiorendo
Come un fiore sbocciato d’inverno
Sotto un cielo immobile
Che piange fredde lacrime

Le piace ricordare
Anche se la fa soffrire
Le piace ricordare
I ricordi sono lame

Guarda vecchie fotografie Sbiadite dal tempo
Legge lunghe poesie
Che parlano di Lei
Sullo sfondo di Berlino Era giovane e bella
Le piace ricordare Quando era giovane
Track Name: Distante
E’ arrivato fino a me
Nella fredda luce del mattino:
indossa una maschera, indossa la maschera accolto dalle ombre
della mia casa:
in sogno labbra rotte non dicono niente parole, soltanto parole

tu sei distante da me tu sei distante da me

un vago senso di terrore
mi porta indietro:
ricordo quand’ero bambina tremavo e pensavo
nella mia stanza
la febbre al mattino
mi secca la gola:
oggetti lasciati in disordine
mi sento fragile tra le sue ombre

tu sei freddo, più freddo di me un freddo senza fine

tu sei distante da me tu sei distante da me tu sei distante
tu sei distante da me distante da me
tu sei distante da me distante da me

piccoli oggetti lasciati in disordine dolci ricordi, amari ricordi
ti fisso con i miei occhi stanchi

tu sei freddo, più freddo di me un freddo senza fine

tu sei distante da me tu sei distante da me tu sei distante
tu sei distante da me distante da me
tu sei distante da me distante da me
Track Name: Io sono la notte
Cosa sai tu di me?
Io sono trasparente
Come l’aria avvolgo ogni cosa
Al di fuori di me

Cosa pensi di me?
Io sono scuro dentro
Come la notte non parlo
Ma sussurro come il vento

Cosa fai tu per me?
Cosa mi vuoi donare?
Il tuo piccolo mondo m’attrae
Con il suo fragile pulsare

Cosa dici di me?
Qualcosa che non puoi riferire
Il fuoco sul quale hai soffiato
Sta bruciando le tue parole

Il tuo triste raccolto m’invoca
Ma io respingo l’aiuto
Mi volto e vado via
Mi volto e vado via
Io sono la notte
Track Name: La Terza taglia il filo
Sono apparse per un solo istante nel buio
Un lampo rischiara il loro sorriso
Ed io fuggo tra le ombre della luna
Corro via
Fuggo, mi perdo, non voglio guardare
Ma voi alle mie spalle continuate a cacciare
La Terza taglia il filo
Del mio destino

La Prima tesse il filo
La Seconda svolge il fuso

Sono attorno a me
Sento li loro fiato sul collo
Atropo chiama forte il mio nome
Risuona come un tamburo
Nella mia testa
Il mio cuore in tempesta impazzito
Inciampo, cado poi seguo il suo caldo invito
A lasciarmi andare:
La Terza taglia il filo

La Prima tesse il filo
La Seconda svolge il fuso
La Terza tiene in pugno Il mio destino

La Prima tesse il filo
La Seconda svolge il fuso

La Prima tesse il filo
(del mio destino)
La Seconda svolge il fuso (della mia vita)
La Terza taglia il filo
(La Terza taglia il filo) La Terza taglia il filo
(La Terza taglia il filo)
Track Name: Saffo
Danza, danza come la notte
Che vuol sedurre il giorno
Poi stringi le tue mani
Attorno al mio corpo
E bagna le mie labbra
Aride come il deserto
Rinfrescale di pioggia
Ed asciugale col vento

Un fuoco sottile
Si accende improvviso in me (il fuoco che scorre
sotto la mia pelle)
Un fuoco si accende
E brucia il mio cuore
(il fuoco divora
la mia carne)
quando sento nell’aria
la tua presenza

Sali, sali sopra di me
E soffoca il mio ego
Legando le mie mani
Spogliandomi di nuovo
Chiudi i tuoi occhi
Al cospetto della notte
Mentre giacendo insonne
Ascolto il tuo respiro

Un fuoco sottile
Si accende improvviso in me (il fuoco che scorre
sotto la mia pelle)
Un fuoco si accende
E brucia il mio cuore
(il fuoco divora
la mia carne)
quando sento nell’aria
la tua presenza

il mio dono per te
è un fiore di carne
che sboccerà
dal mio nero ventre

il fuoco che scorre
sotto la mia pelle
il fuoco divora
la mia carne

Un fuoco sottile
Si accende improvviso in me (il fuoco che scorre
sotto la mia pelle)
Un fuoco si accende
E brucia il mio cuore
(il fuoco divora
la mia carne)
quando sento nell’aria
la tua presenza
Track Name: Test
Nel cerchio dei tuoi occhi
Annidato come parassita
Di vaghe priorità
inondato
Mi apro un varco
Nella tua ferita

Cadi, cadi dentro me
Infrangendo il tuo mito
Sali, sali su di me
Infangando il tuo mio

Nel cerchio dei tuoi occhi
Statico come oggetto
Paralizzato dal tuo sesso
Mi apro un varco
nella tua ferita

Cadi, cadi dentro me
Infrangendo il tuo mito
Sali, sali su di me
Infangando il tuo mio
Track Name: Brucia nel silenzio
La mia ombra è ora su di te
Tenue e fragile riflesso
Di ogni tuo pensiero
Che affonda all’improvviso
Ed annientato soffoca
La già tua debole anima
Lei brucia nel silenzio, lei
Lei brucia nel silenzio, lei
Lei brucia nel silenzio, lei
Ed il suo vuoto affanno

Il profondo disagio
Amore diventa pioggia
In questo pomeriggio
Che, presto in notte volgerà
Il dubbio ti tormenta e graffia di gelida ansia
Lei brucia nel silenzio, lei
Lei brucia nel silenzio, lei
Lei brucia nel silenzio, lei
Ed il suo vuoto affanno

Quello che senti non è un rimorso
è un attacco al cuore
che brucia, brucia …..

Lei brucia nel silenzio e poi: piange
Lei brucia nel silenzio e poi: piange
Lei brucia nel silenzio e poi: piange
Lei brucia nel silenzio e poi: piange, piange
Lei brucia nel silenzio e poi
Lei brucia nel silenzio e poi
Lei brucia nel silenzio e poi: piange, piange
Track Name: Malinconica
Bianca Luna che mi tieni compagnia
In questa notte buia
Dolce mia malinconia
Dissolvi ora questa oscurità
Illumina il silenzio
Fioca luce senza età
Dolce Luna che mi illumini la via
Avvolgi il mio universo
Di vertigine e magia
Avvolgi ora, la mia anima
Confondi l’equilibrio
Fioca luce sena età

“Saga
Ignis
Rosis
Vociferantes
Venus
Nocte
Sonis
Lacerandum est”

Sine die Sine die